
Per il graphic design (Photoshop, Illustrator, InDesign e simili) il ragionamento hardware è diverso da editing o 3D: qui non serve forza bruta su tutti i fronti, serve equilibrio, con qualche priorità precisa.
CPU
Anche nel 2026 vale il principio di sempre: per questo tipo di software conta di più il clock per singolo core che il numero totale di core. Una CPU con pochi core molto veloci risponde meglio, nell’uso reale, di una con il doppio dei core ma frequenze più basse. Le CPU moderne di fascia medio-alta, sia Intel che AMD, coprono tranquillamente questa esigenza: non serve rincorrere il modello con più core in assoluto, è quasi sempre budget sprecato per questo uso specifico.
RAM
16GB nel 2026 sono ormai risicati. Il taglio minimo sensato è 32GB: tutto ciò su cui state lavorando (documenti aperti, cronologia degli undo, cache dei filtri) deve stare in memoria, altrimenti il software inizia ad appoggiarsi al disco e si sente subito.
GPU
La soglia minima si è alzata parecchio rispetto a qualche anno fa: le vecchie entry level ormai non reggono bene l’accelerazione GPU che Photoshop e gli altri applicativi usano sempre di più (filtri, anteprime, alcune funzioni AI integrate). Puntate a una fascia medio-bassa recente piuttosto che a una scheda datata di fascia più alta: guida, architettura e driver aggiornati contano più della sola potenza bruta. Le schede professionali (Quadro/RTX Ada Generation Pro e simili) restano interessanti solo se lavorate su file enormi o serve il supporto certificato ai monitor 10bit per la stampa professionale, altrimenti sono soldi spesi per funzioni che non userete.
Storage
Un SSD non è più un consiglio, è un requisito minimo: un HDD come disco principale nel 2026 è un collo di bottiglia inaccettabile. Meglio ancora un NVMe rispetto a un SATA, circa 5 volte più veloce e ormai a un costo che non giustifica più il risparmio sulla versione più lenta. Minimo 1TB, i file di lavoro (soprattutto con librerie di font, brush e asset) si accumulano più in fretta di quanto si pensi.
Scheda madre e alimentatore
Nessuna esigenza particolare oltre alla compatibilità con la CPU scelta e un numero sufficiente di porte NVMe. Sull’alimentatore, per questo tipo di configurazione (niente GPU da fascia altissima) 500-650W di un marchio serio bastano e avanzano.
Monitor
Qui è dove vale la pena investire più che sulla CPU. Un pannello IPS con buona copertura sRGB è il minimo, se lavorate anche per la stampa puntate a un monitor con copertura Adobe RGB o calibrato di fabbrica. Nel 2026 i pannelli 10bit e con supporto HDR sono molto più diffusi ed economici rispetto a qualche anno fa: se il budget lo permette, meglio un buon monitor calibrato che una CPU più potente del necessario.
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